Il Consigliere Regionale incalza: “come fa con i cartelli di divieto sui bermuda”
“Dopo mesi di contenzioso, il Comune di Bacoli è stato costretto dal Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) a fare ciò che si era ripetutamente rifiutato di fare: autorizzare un’area di parcheggio legittima.
I giudici hanno duramente stigmatizzato l’atteggiamento dell’amministrazione, definendolo un ostacolo sistematico all’attività imprenditoriale.
La vicenda ha avuto inizio a giugno, quando una società aveva presentato richiesta per l’apertura di un parcheggio estivo.
Nonostante l’amministrazione avesse promosso l’iniziativa per far fronte alle esigenze turistiche, il Comune ha opposto un primo diniego, sospeso immediatamente dal TAR.
Successivamente, anziché rispettare l’ordine del giudice di riesaminare la pratica, l’amministrazione ha nuovamente rigettato la domanda, basandosi su ulteriori pareri urbanistici e archeologici.
Per la terza volta il Comune ha tentato di bloccare l’attività, arrivando persino ad annullare un proprio atto per riproporre identiche motivazioni di diniego: una palese manovra dilatoria che non è sfuggita al Tribunale.
Con il suo ultimo decreto, il TAR non si è limitato a sospendere il provvedimento, ma ha ordinato esplicitamente all’amministrazione di autorizzare l’attività, richiamando il principio del ‘one shot’ e ammonendo il Comune dal sollevare ulteriori pretesti.
L’autorizzazione è stata infine rilasciata ma accompagnata da una nota in cui si definisce l’atto come ‘sotto coercizione’, quasi a voler mettere in discussione la legittimità dell’ordine del giudice.
È inaccettabile che il Comune di Bacoli, pur dichiarando a parole di voler favorire la sosta per i turisti, abbia di fatto bloccato per mesi un’attività legittima con una serie di dinieghi che il TAR ha demolito uno per uno.
E non si tratta di un caso isolato: già a metà luglio il TAR aveva sospeso l’obbligo di Valutazione di Incidenza (VINCA) per altre sette attività, aprendo uno spiraglio di speranza per tanti imprenditori.
Questo atteggiamento non solo danneggia l’economia locale e la possibilità di fare impresa, ma tradisce la fiducia dei cittadini e spreca risorse pubbliche in un contenzioso palesemente infondato.
Il richiamo dei giudici al principio del ‘one shot’ dimostra che la pubblica amministrazione non può agire in modo arbitrario.
Al Comune di Bacoli chiediamo di smettere con l’ostruzionismo, di rispettare sentenze che parlano chiaro e di consentire la riapertura delle rimanenti aree di sosta che si trovano nella stessa condizione, senza costringere altri operatori a ricorrere al TAR.
Ormai l’estate è terminata e il danno economico causato agli imprenditori, al turismo e alla popolazione è incalcolabile.
Siamo però convinti che possa ancora prevalere il buon senso amministrativo e politico, così da salvare almeno questi ultimi giorni di bel tempo prima della chiusura definitiva della stagione.
E visto che l’amministrazione comunale è così brava a far rispettare i cartelli di divieto sui bermuda, allora rispetti con la stessa solerzia anche le sentenze dei giudici.”
È quanto dichiarato in una nota da Diego Venanzoni, Consigliere Regionale della Campania del Gruppo “A testa alta con De Luca”.









