Home Napolitics Caso Monaldi, Buonajuto (Casa Riformista): “piena verità sull’accaduto”

Caso Monaldi, Buonajuto (Casa Riformista): “piena verità sull’accaduto”

Il Consigliere Regionale: “ma eccellenza non sia messa in discussione. Avanti con investimenti per migliorare Sanità”

“Il primo pensiero va alla famiglia del piccolo Domenico, a cui dobbiamo rispetto, vicinanza e solidarietà” ha dichiarato Ciro Buonajuto, consigliere regionale e presidente della Prima Commissione, a margine del consiglio monotematico sul caso Monaldi. “Una tragedia come questa genera dolore e rabbia, perché quando una vita si spezza in un luogo di cura si incrina il patto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario. Proprio per questo abbiamo il dovere di accertare la verità fino in fondo, con rigore e senza scorciatoie”.

Buonajuto ha però messo in guardia da letture superficiali o da una “caccia al colpevole” che rischierebbe di danneggiare un presidio sanitario di assoluto rilievo.

“Dobbiamo evitare che questa vicenda si trasformi in una caccia alle streghe – ha sottolineato – La ricerca affrettata di responsabilità può soddisfare l’emotività del momento, ma non restituisce giustizia e non migliora il sistema. Se ci sono responsabilità individuali saranno accertate, anche alla luce dei procedimenti già avviati, ma questo non può e non deve mettere in discussione il valore dell’ospedale Monaldi”.

Il consigliere ha ribadito il ruolo strategico del presidio napoletano, da anni punto di riferimento per la cardiochirurgia e i trapianti a livello regionale e nazionale, con volumi significativi di attività e una riconosciuta capacità di attrarre pazienti anche da fuori regione.

“L’ospedale Monaldi è un’eccellenza della sanità campana e italiana – ha aggiunto Buonajuto –. Parliamo di una struttura che da decenni rappresenta un riferimento per cure di alta specializzazione, con risultati clinici importanti e una crescita costante dell’attività assistenziale. È proprio per questo che dobbiamo essere ancora più rigorosi: difendere queste realtà significa anche pretendere che siano sempre all’altezza della loro missione”.

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Infine, Buonajuto ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare il sistema sanitario regionale attraverso investimenti mirati.

“Per rendere davvero giustizia a quanto accaduto non basta accertare le responsabilità – ha concluso –Dobbiamo costruire una sanità migliore. Servono più investimenti sugli organici, più formazione per il personale, un rafforzamento della medicina territoriale e una programmazione di lungo periodo. Solo così possiamo restituire ai cittadini campani una certezza: che i nostri ospedali siano luoghi di cura, sicurezza e fiducia. Difendere le nostre eccellenze e migliorarle è il modo più serio per onorare la memoria di chi non c’è più e per garantire che tragedie simili non accadano mai più”.