Home In primo piano Il ruggito di Big Rom salva il Napoli a Verona

Il ruggito di Big Rom salva il Napoli a Verona

Ci pensa Romelu Lukaku, entrato negli ultimi minuti del match, a regalare, oltre il ’95 minuto, i tre punti al Napoli sul sempre ostico campo del Verona, nonostante l’ultimo posto in classifica degli scaligeri. Il due a uno finale realizzato con piattone in area su cross della “disperazione” da sinistra di Giovane: Montipò battuto e l’attaccante belga in lacrime lancia l’esultanza al cielo, a ricordare il padre venuto a mancare nei mesi scorsi.

Partita ostica che il Napoli, però, sblocca quasi subito: cross da destra di Politano ribattuto in area su cui Hojlund, dal limite dell’area di rigore, si avventa di testa piazzando un pallonetto all’incrocio alla destra di Montipò. Gol bellissimo e partita, si pensa, in discesa. Gli azzurri, però, calano il ritmo e consentono al Verona di prendere coraggio. E così, al ’63, accade l’inevitabile: cross in area azzurra respinto al limite su cui Akpa Akprò si avventa di destro, botta deviata da Hojlund che si insacca alle spalle di Meret.

Potrebbe essere l’ennesima beffa di una stagione che appare maledetta e che andrebbe, tra l’altro, a complicare ulteriormente l’obiettivo “qualificazione Champions”. Invece ci pensa Romelu, entrato al ’73, a togliere le castagne dal fuoco agli azzurri, abbracciato e festeggiato a fine match da tutta la squadra e da ogni singolo componente dello staff tecnico, a dimostrazione dell’importanza “dell’uomo Lulaku” all’interno dell’ambiente napoletano.

Lukaku in lacrime dinanzi alle telecamere Dazn, ricorda suo padre

“Gol pesantissimo, sono contento per la squadra, dobbiamo guardare avanti”, ha dichiarato un Romelu Lukaku emozionato a fine match, ai microfoni di Dazn, ricordando suo padre, venuto a mancare nei mesi scorsi. “Vado avanti prima di tutto per i miei figli e per mio fratello – ha dichiarato il belga – e poi per il Napoli che ha creduto in me. Prima di venire a Napoli ero morto (calcisticamente parlando)”, ha sottolineato Big Rom, mostrando riconoscenza verso l’ambiente azzurro.

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Conte: “stagione che mi porterò dentro, mi ha reso un allenatore più forte”

“È una stagione che mi porterò dentro come esperienza di carriera e che mi sta dando tanto nella gestione di situazioni che non mi erano mai capitate prima.
C’è bisogno di gestire anche gli aspetti umani dei calciatori. È una annata che mi sta migliorando e oggi mi sento un allenatore molto più forte. Romelu è da agosto (dall’infortunio) che sta facendo fatica e so quanto lui soffra, perchè vorrebbe aiutare al massimo il Napoli. Nella difficoltà, ci può dare una grossa mano, anche in termini di esperienza. Ci terrei che sia lui che De Bruyne potessero giocare i mondiali questa estate”.

L’allenatore azzurro sul futuro

“Ho ancora un altro anno di contratto, ho detto al gruppo che dobbiamo pensare al presente per cercare di disegnarci il miglior futuro possibile. Sappiamo che stiamo correndo il rischio di non giocare la Champions. Oggi siamo stati bravi a portarla a casa, consapevoli che possiamo fare molto di più”.