“L’abbattimento dell’ex cementificio del clan Nuvoletta-Polverino a Quarto ha segnato una vittoria dello Stato, della legalità, della bellezza che si riappropria con forza del territorio. Ma la reazione di chi vive nell’ombra dell’illegalità non si è fatta attendere, manifestandosi con la solita, vile violenza verbale attraverso intimidazioni e minacce via social. Ma non ci faremo intimidire ed anzi andremo avanti nell’azione per la legalita’ e lo sviluppo del territorio”.
E’ quanto afferma il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Massimiliano Manfredi.
“Morta una camorra se ne fa un’altra”, “Pupazzo”, “Ti metto dentro ai muri”: questi sono solo alcuni dei gravissimi messaggi social rivolti al Sindaco Antonio Sabino. Sono probabilmente lo sfogo rabbioso di chi vede crollare i propri simboli di potere e di sopraffazione. Nella qualita’ di Presidente del Consiglio Regionale della Campania, voglio esprimere la massima solidarietà a Primo Cittadino, una vicinanza che e’ anche personale, legata alla stima per l’uomo e per l’amministratore, oltre che profondamente istituzionale, a nome di tutta l’assemblea legislativa”.
“Attaccare il Sindaco di Quarto significa attaccare lo Stato, la Regione e tutti i cittadini e le cittadine onesti della Campania” – aggiunge l’esponente del Pd – che sottolinea: “se qualcuno pensa che queste minacce possano rallentare l’azione amministrativa o spaventarci, ha sbagliato drasticamente i suoi calcoli. La risposta a questa violenza non può che essere una sola: andare avanti, più veloci e determinati di prima: l’ex cementificio diventerà vita: al posto del cemento della camorra sorgerà un Centro polivalente culturale, con un teatro all’aperto e aree fitness. Accelereremo al massimo per l’inaugurazione di questo Parco e procederemo con nuovi progetti per assegnare tutti gli altri beni confiscati sul territorio, nell’ambito di un’azione istituzionale comune e compatta contro la camorra e per la legalita’ e lo sviluppo del territorio”.









