Ercolano, tre arresti per usura ed estorsioni aggravate dal metodo mafioso. Il consigliere regionale e ex Sindaco della città: “complimenti ai Carabinieri”
Tre persone di Ercolano sono state raggiunte da misure cautelari nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ed eseguita dai militari della Tenenza Carabinieri di Ercolano e del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Torre del Greco. I soggetti sono gravemente indiziati dei reati di usura ed estorsione aggravati dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli indagati avrebbero inizialmente concesso alla vittima un prestito a tasso usurario, per poi pretendere il pagamento delle somme attraverso reiterate minacce e violenze, con modalità riconducibili alla criminalità organizzata.
“Ercolano ha combattuto per decenni una battaglia durissima contro racket e camorra – dichiara il consigliere regionale e presidente della Prima Commissione del Consiglio regionale della Campania, Ciro Buonajuto – Per anni il pizzo e l’usura sono stati una vera e propria scure sulle attività commerciali e sulla libertà dei cittadini. Tutti erano costretti a pagare e la criminalità organizzata era padrona del territorio. Poi qualcosa è cambiato grazie al coraggio delle istituzioni, delle associazioni antiracket, delle forze dell’ordine, ma soprattutto dei cittadini che hanno scelto di denunciare.
“Quella rete criminale è stata sgominata e non deve più rinascere – continua Buonajuto – Ogni tentativo di rialzare la testa va fermato immediatamente. Nessuno a Ercolano è disposto a tornare a quei tempi bui in cui la camorra seminava paura e controllava il territorio. Oggi quei tempi devono restare soltanto un brutto ricordo. Vanno fatti i complimenti ai Carabinieri di Ercolano e di Torre del Greco e alla Direzione Distrettuale Antimafia, nonché alla Procura, per il lavoro svolto e per la rapidità dell’intervento. Nella Prima Commissione della Regione Campania siamo fortemente impegnati sui temi della sicurezza e della tutela dei cittadini più fragili. Dobbiamo continuare a costruire strumenti concreti di sostegno per chi vive situazioni di difficoltà economica e sociale, affinché nessuno venga lasciato solo e possa cadere nelle mani della criminalità”.









